Home > Gli Eventi > La formazione professionale da carenza strutturale ad asset strategico
Milano, 5 dicembre 2003 - L’Accademia di Management Fieristico di Fondazione Fiera Milano è la prima fucina di ‘professionisti delle fiere’ a livello europeo.
Quando il nuovo sistema espositivo milanese, composto da Nuovo Polo e Polo Urbano, opererà a regime attiverà, a livello regionale, 43.000 posti di lavoro all’anno. Una grande responsabilità - oltre che una grande ricchezza - a cui Fondazione Fiera Milano ha deciso di far fronte attraverso la creazione di un’Accademia per la formazione di figure professionali dedicate e per l’aggiornamento delle competenze dei professionisti che, fino ad oggi, si sono formati sul campo.
Fondazione Fiera Milano mette così a disposizione degli operatori del settore di oggi e di domani gli ottant’anni di esperienza tecnica durante i quali Milano ha costruito la sua leadership di settore.
Luigi Roth, presidente di Fondazione Fiera Milano, e Rodrigo Rodriquez, vice presidente vicario di Fondazione Fiera Milano e presidente Comitato Scientifico di Accademia, hanno presentato il progetto stamani in occasione del workshop internazionale “Nuove professioni e competenze del sistema fieristico” che si è svolto stamani in Fiera presso la sala Africa.
All’incontro, aperto dagli interventi di Lanfranco Senn, professore ordinario di economia regionale presso l'Università Bocconi di Milano Università Commerciale L. Bocconi, e Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato Fiera Milano S,p.A. e presidente AEFI, e moderato da Giuseppe Panzeri, direttore del Centro Studi Assolombarda, hanno partecipato figure del massimo rilievo italiano e internazionale.
Federico Butera, presidente di Butera e Partners, ha portato un contributo sulle principali teorie in ambito educativo-formativo che possono essere applicate al settore fieristico.
Emanuele Scotti, partner e amministratore delegato METE, ha presentato i primi risultati della ricerca “Nuove professioni e competenze del settore fieristico” commissionata da Accademia, che individua e codifica competenze e mestieri strategici del sistema fieristico.
Wolf M. Spryß, ha concentrato il suo intervento sul settore degli espositori e su come un’organizzazione più efficace e consapevole della propria presenza in fiera porti ad un’azienda benefici immediati in termini sia di relazioni che di business in senso stretto.
Sònia Graupera, International Manager della Fiera di Barcellona, ha presentato un’analisi comparativa tra gli studi e i progetti che Barcellona ha sviluppato per far fronte alla crescente domanda di professionalità specifiche ed analoghe esperienze di altre fiere europee.
Le conclusioni di Rodrigo Rodriquez hanno espresso un sentire comune a tutti gli intervenuti: oggi la sfida per l’eccellenza si gioca non solo sulle risorse finanziarie e tecnologiche ma soprattutto sul capitale umano. Il lavoro ricomincia da qui.