–9 giorni alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: la Staffetta della Torcia e l’organizzazione dei Giochi
Il conto alla rovescia segna –9 giorni all’inizio delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
Dal 6 febbraio 2026, Milano e Cortina d’Ampezzo ospiteranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, uno degli eventi sportivi e organizzativi più complessi e seguiti a livello globale.
In questa fase di avvicinamento ai Giochi, la Staffetta della Torcia Olimpica è in corso in tutta Italia e porterà la fiamma fino alla Cerimonia di Apertura del 6 febbraio: ma da dove nasce questo rito?
Un po’ di storia della Staffetta (e qualche curiosità)
Il viaggio della Fiamma Olimpica verso Milano Cortina 2026 si inserisce in una tradizione che accompagna i Giochi da quasi un secolo. Tutto parte dal fuoco sacro acceso a Olimpia nell’antica Grecia, da cui prende forma il rito moderno.
Nei Giochi contemporanei il braciere olimpico viene acceso per la prima volta nel 1928 ad Amsterdam, restando acceso per tutta la durata delle competizioni. La staffetta della torcia, così come la conosciamo oggi, nasce invece nel 1936 a Berlino, introducendo il percorso dalla Grecia alla città ospitante come parte integrante delle Olimpiadi.
Ancora oggi la fiamma viene accesa a Olimpia antica utilizzando la luce del sole concentrata da uno specchio concavo e, prima della partenza, viene sempre preparata una fiamma di riserva. Ogni Olimpiade ha una torcia progettata appositamente, con un design legato all’edizione e realizzato dalla nazione ospitante, studiata per restare accesa anche in condizioni di vento e pioggia. In media, una torcia rimane accesa per 15–20 minuti, il tempo necessario per il passaggio tra un tedoforo e l’altro.
Un grande evento diffuso che coinvolge territori e comunità
Nel corso delle settimane, la Fiamma Olimpica ha attraversato grandi città, centri storici e luoghi simbolici, diventando occasione di eventi pubblici, celebrazioni e momenti di incontro. Ogni tappa della Staffetta rappresenta un passaggio simbolico verso Milano Cortina 2026 che rafforza il legame tra i Giochi e il territorio.
Dal punto di vista organizzativo, la Staffetta è anche un esempio di grande coordinamento su scala nazionale: pianificazione delle tappe, gestione della sicurezza, logistica, comunicazione e coinvolgimento delle istituzioni locali rendono questo viaggio una vera e propria operazione di project management diffuso.
E in questi ultimi giorni di gennaio, con il countdown ormai agli sgoccioli, la Staffetta sta completando le tappe nel Nord Italia, avvicinandosi progressivamente a Milano, dove il viaggio si concluderà con l’ingresso della torcia durante la Cerimonia di Apertura del 6 febbraio allo Stadio San Siro.
Qualche numero sul viaggio della Fiamma Olimpica
La Fiamma Olimpica, quindi, attraversa l’Italia in un viaggio che dura settimane e coinvolge migliaia di persone. Ecco alcuni numeri per capire meglio la portata della Staffetta:
- Accensione della Fiamma: 26 novembre 2025, a Olimpia antica, in Grecia
- Durata del viaggio: poco più di due mesi
- Chilometri percorsi: oltre 12.000 km attraverso l’Italia
- Territori coinvolti: tutte le 20 regioni, tutte le 110 province, oltre 300 comuni
- Tedofori: 10.001 persone, provenienti da storie, generazioni e territori diversi
- Arrivo finale: Milano, durante la Cerimonia di Apertura del 6 febbraio 2026
Milano Cortina 2026: una macchina organizzativa complessa
A nove giorni dall’inizio delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Milano è pronta ad accogliere atleti, delegazioni, media e pubblico internazionale. La città svolge un ruolo centrale non solo dal punto di vista simbolico, ma anche organizzativo e logistico, ospitando competizioni, attività media e servizi fondamentali per il funzionamento dei Giochi.
Le Olimpiadi Invernali rappresentano una delle più complesse macchine organizzative esistenti: un sistema che integra sport, infrastrutture, trasporti, comunicazione, tecnologia e sicurezza, richiedendo competenze altamente specializzate e una pianificazione di lungo periodo.
Fieramilano e Allianz MiCo come strutture olimpiche
In questo contesto si inserisce il contributo di Fiera Milano, partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che mette a disposizione strutture strategiche per l’evento.
Durante i Giochi:
- il quartiere fieristico di Fiera Milano a Rho ospiterà le gare di speed skating e alcune partite dei tornei di ice hockey maschile e femminile, trasformando i padiglioni in venue sportive temporanee di livello internazionale;
- Allianz MiCo sarà il Main Media Centre delle Olimpiadi, accogliendo i media nazionali e internazionali e diventando il cuore della comunicazione olimpica.
La riconversione temporanea di spazi fieristici e congressuali in venue olimpiche è uno degli aspetti più interessanti di Milano Cortina 2026, perché significa ripensare luoghi esistenti e farli funzionare in modo diverso, rispettando tempi, regole e necessità molto specifiche.
Le competenze dietro i Giochi Olimpici Invernali
Dietro eventi come Milano Cortina 2026 operano migliaia di professionisti con competenze diverse: organizzazione di eventi, logistica, gestione delle venue, comunicazione, produzione, coordinamento operativo e gestione dei flussi.
La Staffetta della Torcia Olimpica e l’organizzazione delle venue mostrano cosa significa lavorare su un grande evento sportivo: coordinamento, pianificazione e capacità di risolvere problemi lungo il percorso. Sono esperienze che non finiscono con i Giochi, ma restano patrimonio di chi opera nel settore degli eventi, delle fiere e dei congressi.
Milano Cortina 2026: la legacy delle Olimpiadi
La Staffetta della Torcia Olimpica e l’imminente avvio delle competizioni rappresentano solo una parte del percorso di Milano Cortina 2026. I Giochi sono pensati per lasciare una legacy forte, rafforzando il posizionamento di Milano come hub internazionale per i grandi eventi sportivi, fieristici e congressuali.
L’esperienza maturata contribuirà a:
- valorizzare infrastrutture e competenze organizzative;
- consolidare collaborazioni tra istituzioni e operatori del settore;
- generare know-how trasferibile alle future generazioni di professionisti.
In questo scenario, Accademia Fiera Milano utilizza eventi come Milano Cortina 2026 come riferimento per costruire contenuti formativi legati all’organizzazione dei grandi eventi.