Fiere ed eventi: i trend 2026 e il ruolo dell’event manager
Scopri i principali trend che stanno trasformando fiere ed eventi nel 2026 e le competenze richieste all’event manager di oggi.
Il settore delle fiere e degli eventi rappresenta uno degli ambiti più articolati e strategici dell’economia contemporanea. Manifestazioni fieristiche, congressi, eventi professionali continuano a svolgere un ruolo centrale nella creazione di relazioni, nella diffusione della conoscenza e nello sviluppo dei mercati.
Secondo l’analisi pubblicata da UFI – The Global Association of the Exhibition Industry, il 2026 sarà un anno chiave per il consolidamento di alcune trasformazioni già in atto. I cambiamenti tecnologici, sociali ed economici stanno ridefinendo il modo di progettare, organizzare e gestire eventi e fiere, incidendo direttamente sulle competenze richieste ai professionisti del settore.
Comprendere questi trend è essenziale anche dal punto di vista formativo, in particolare per chi si avvicina a percorsi di specializzazione come un master in eventi o intende sviluppare una carriera come event manager in un contesto sempre più complesso e internazionale.
1. La centralità della relazione umana nel mondo delle fiere
Nonostante la crescente digitalizzazione dei processi, le fiere continuano a distinguersi per un elemento che resta insostituibile: l’incontro diretto tra le persone. UFI sottolinea come la possibilità di creare relazioni di fiducia, confrontarsi dal vivo e costruire reti professionali solide rappresenti ancora oggi il principale valore degli eventi in presenza.
Le fiere non sono semplicemente spazi espositivi, ma ambienti di relazione in cui aziende, istituzioni e professionisti condividono conoscenze, sviluppano partnership e generano opportunità. Allo stesso modo, gli eventi professionali e congressuali favoriscono un dialogo diretto che rafforza il valore dei contenuti e delle esperienze proposte.
In questo scenario, il ruolo dell’event manager evolve: non si limita alla gestione operativa dell’evento, ma diventa sempre più centrale nella progettazione di contesti relazionali efficaci, capaci di favorire scambio, fiducia e coinvolgimento.
2. Eventi e fiere in uno scenario di incertezza strutturale
Uno dei trend più rilevanti individuati da UFI riguarda la gestione dell’incertezza. Instabilità geopolitica, variazioni economiche, aumento dei costi e complessità organizzative rendono il contesto in cui operano fiere ed eventi sempre meno prevedibile.
Nel 2026, la capacità di adattamento diventa una competenza strutturale per il settore. La progettazione degli eventi richiede flessibilità, visione strategica e una forte capacità di coordinamento tra attori diversi. Le decisioni non possono più basarsi su modelli rigidi, ma devono essere supportate da analisi, scenari alternativi e rapidità di intervento.
Questa evoluzione ha un impatto diretto anche sulla formazione: prepararsi a lavorare nel mondo degli eventi significa acquisire strumenti di project management, gestione dei processi e lettura del contesto, elementi fondamentali per affrontare la complessità del settore fieristico contemporaneo.
3. L’esperienza come elemento distintivo degli eventi
Nel panorama attuale, fiere ed eventi vengono sempre più valutati in base alla qualità dell’esperienza offerta. Secondo UFI, l’esperienza del partecipante diventa uno dei principali fattori di successo di una manifestazione.
Le fiere si trasformano in ecosistemi complessi, in cui spazi, contenuti, servizi e relazioni devono essere progettati in modo coerente. L’attenzione si sposta dalla semplice esposizione alla costruzione di percorsi esperienziali capaci di accompagnare il partecipante prima, durante e dopo l’evento.
Per l’event manager, questo significa sviluppare competenze che uniscono organizzazione, progettazione dell’esperienza e capacità di interpretare le esigenze di pubblici diversi. La progettazione dell’evento diventa un processo strategico, in cui ogni elemento contribuisce alla percezione complessiva del valore.
4. Tecnologia, dati e intelligenza artificiale nel settore eventi
La tecnologia rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del settore. Nel 2026, secondo UFI, dati e intelligenza artificiale saranno sempre più centrali nella progettazione e gestione di fiere ed eventi.
La raccolta e l’analisi dei dati consentono di comprendere meglio i comportamenti dei partecipanti, ottimizzare l’organizzazione e misurare l’impatto delle manifestazioni. L’intelligenza artificiale supporta la personalizzazione dell’esperienza, la gestione dei flussi e l’analisi delle performance, contribuendo a rendere gli eventi più efficaci e sostenibili.
In questo contesto, la figura dell’event manager integra sempre più competenze digitali e analitiche. La conoscenza di piattaforme di gestione eventi, strumenti di analytics e sistemi digitali non è più accessoria, ma parte integrante del profilo professionale richiesto dal mercato.
5. Sostenibilità come dimensione strutturale delle fiere
La sostenibilità è oggi una priorità strategica per il settore fieristico. UFI evidenzia come nel 2026 le fiere e gli eventi saranno sempre più chiamati a dimostrare un impegno concreto sul piano ambientale, sociale e organizzativo.
La sostenibilità riguarda l’intero ciclo di vita dell’evento: dalla progettazione degli allestimenti alla logistica, dalla gestione delle risorse al rapporto con il territorio. Le fiere, per loro natura, hanno un impatto significativo sui contesti in cui si svolgono, ed è per questo che la responsabilità diventa un elemento centrale nella loro pianificazione.
Per chi opera nel settore, la conoscenza dei principi ESG e la capacità di integrarli nei processi organizzativi rappresentano competenze sempre più richieste e strettamente legate alla qualità e alla credibilità delle manifestazioni.
Formazione e competenze per il settore eventi
I cinque trend individuati da UFI delineano un settore in profonda evoluzione, che richiede figure professionali altamente qualificate. Lavorare nel mondo delle fiere e degli eventi significa oggi operare all’incrocio tra relazioni umane, tecnologia, sostenibilità e gestione strategica.
In questo scenario, la formazione avanzata assume un ruolo centrale. Un master in eventi rappresenta uno strumento fondamentale per acquisire una visione strutturata del settore, comprendere le dinamiche del sistema fieristico e sviluppare competenze coerenti con le trasformazioni in atto.
Progea, master in Progettazione e Organizzazione di Fiere Eventi e Congressi di Accademia Fiera Milano è in continuo ascolto di queste evoluzioni. Inserito nel contesto di uno dei principali poli fieristici europei, il percorso formativo integra conoscenza del sistema delle fiere, progettazione degli eventi, competenze digitali e attenzione alla sostenibilità, offrendo una preparazione allineata alle esigenze del mercato.
Conclusione
Il 2026 conferma fiere ed eventi come infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico, la diffusione della conoscenza e la costruzione di relazioni professionali. I trend individuati da UFI — centralità delle relazioni, gestione dell’incertezza, esperienza del partecipante, tecnologia e sostenibilità — delineano un settore sempre più complesso e specializzato.
In questo contesto, la figura dell’event e dell’exhibition manager assume un ruolo chiave, così come la formazione avanzata diventa uno strumento essenziale per interpretare e governare le trasformazioni del settore. Comprendere questi trend significa leggere il presente con consapevolezza e prepararsi a un futuro professionale nel mondo delle fiere e degli eventi.